LEGGETE CALENDA E CAPIRETE L’ORIGINE DI TUTTE LE DISGRAZIE ITALIANE. Come infischiarsene dell’Italia a favore degli altri

18 novembre 2016 | Europa | di Redazione ALI | 0 Commenti
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negli ultimi giorni i giornali hanno dato spazio alla polemica fra il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, ed  il misnistro degli esteri inglese, il famoso Boris Johnson, durante un incontro relativo all’organizzazione del Brexit.

Il Regno Unito, coerentemente con quanto richiesto dai suoi cittadini, vuole mantenere i patti di libero commercio, ma militare i flussi migratori sul proprio territorio, soprattutto dall’est Europa.  La UE non può scontentare rumeni, polacchi , bulgari e baltici, per cui cerca di legare il più possibile i due temi, da cui una situazione di incertezza e di stallo.

Durante l’ultimo incontro Boris Johnson ha messo in luce l’elemento essenziale di tutta questa trattativa, affermando che voleva libera circolazione delle merci e non delle persone , e Calenda si è opposto. Come racconta lo stesso ministro italiano allora Johnson gli ha risposto: “Tu ce lo permetterai, perchè esporti tantissimo prosecco nel Regno Unito e vorrai mantenre questo lucroso export”. Calenda avrebbe risposto “Ok io perderò l’export in un solo paese, mentre tu perderai l’export di fish and chips in 27 paesi“, ed uscendone un po’ offeso.

Qui si nota la superficialità e il disinteresse dei nostri politici per gli italiani e per l’economia italiana: infatti l’Italia ha un avanzo commerciale verso il Regno Unito, ma non al livello della Germania, come si puà vedereda questa tabella.

uk-import

uk-export Il nostro avanzo commerciale non è al livello della Germania (7 miliardi di avanzo contro 27).Noi avremmo interesse ad AUMENTARE il nostro export ed il nostro avanzo, o comunque ad incrementare il nostro interscambio reciproco piuttosto limitato. Nello stesso tempo, dato che l’emigrazione italiana nel Regno Unito, pur consistente, è comunque accettata e controllata, si poteva trattare un bell’accordo che tutelasse SIA le nostr eesportazioni SIA i nostri emigrati. Invece Calenda risponde, lui si in modo indelicato, sacrificando gli interessi nazionali per difendere cosa ? Il surplus tedesco e francese , oppure il diritto di emigrare in modo controllato dei cittadini dei paesi dell’est.

Come sempre il nostro governo TUTELA GLI INTERESSI DEGLI ALTRI; E MAI QUELLI DEGLI ITALIANI. Speriamo che , prima o poi, ne rispondano politicamente.

 

PS : Ricordiamo che Carlo Calenda è quello che NON è riuscito a far introdurre il diritto di tutela del Made in Italy a livello europeo. ed è ancora ministro…

 

 



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