QUANDO IL POTERE VUOLE SCHIACCIARCI, BISOGNA UNIRSI INVECE CHE DIVIDERSI

22 novembre 2016 | politica | di Redazione ALI | 0 Commenti
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Ieri si è assistito ad una scena paradossale : 5 minuti in apertura in diretta sui telegiornali nazionali mainstream con il Presidente del consiglio, descamisado, che fa  una pura polemica politica diretta contro il Movimento 5 Stelle. Una cosa inaudita , incredibile : il potere esecutivo piega i media non per comunicazioni istituzionali o , perfino, per annunci, ma per una polemica politica diretta.  Come direbbero altri tutto sta andando in vacca: la divisione dei poteri, le funzioni istituzionali dei singoli, ogni minima traccia di ragionevolezza e di sobrietà, tutto viene sacrificato sull’altare della cattiva comunicazione. 

Stiamo assistendo alla peggior campagna elettorale della storia italiana. Neanche nel 1948, ai tempo del Baffone,  quando veramente poteva essere in gioco una visione del futuro italiano si è assistito, in modo impudente, a spettacoli del genere. Vogliamo poi ricordare la compravendita consigliata dal presidente della Regione Campania De Luca ? Quel suo elogio della clientela e del clientelismo sfacciato, senza ritegno, a qualsiasi costo?

Di fronte a questi fatti che mettono in gioco la funzione della Repubblica come stato moderno, non totalitario, con equibrio e divisione dei poteri alla Montesquieu , qualsiasi altro tema politico  viene ad essere secondario. Ci sarà un tempo in cui accapigliarsi sulla rappresentanza diretta, sui referendum, sui sindacati, ma quando è in forse la democraticità della stato perchè il “Sopra” vuole comandare in modo assolutistico  il “Sotto”, che dovrebbe solo obbedire, quindi quando sono in gioco la democrazia e la rappresentatività popolare, è dovere di tutti unirsi per restaurare il potere popolare. M5s , Lega, FI,  movimenti sovranisti, sinistra, destra, centro , tutti prderanno significato quando a comandare sarà solo il “Sopra” antidemocratico.

Mi auguro che questo venga compreso e che , ad una provocazione politica del “Sopra”, si possa assistere con una risposta politica del “Sotto”. Altrimenti ci sarà un qualcosa comune di sicuro: la fine….

 

 



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