IL MERCATO È LIBERO, MA I VACCINI DEVONO ESSERE OBBLIGATORI Il profitto delle multinazionali è sempre garantito! di Alessandro Trinca

28 gennaio 2017 | attualità | di Redazione ALI | 0 Commenti
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Pubblichiamo un articolo del nostro iscritto, Alessandro Trinca, sul tema dei recenti obblighi relativi ai vaccini obbligatori. Si tratta di un tema tecnico ed importante, purtroppo affrontato senza un’adeguata informazione scientifica e , soprattutto, lasciando il dubbio che , dietro l’obbligo , vi siano degli interessi economici importanti.

Un governo attento dovrebbe essere in grado di affrontare un problema così delicato sgomberando completamente il campo da ogni dubbio di interessi privati. Purtroppo da un lato manca completamente l’informazione scientifica (vi sfido a trovare un buon documentario medico sul tema, con dati incontrovertibili, eppure la RAI incassa 1,4 miliardi di euro dagli Italiani. Ah si, bisogna pagare San Remo) ed i vaccini sono sempre acquistati da aziende farmaceutiche private, mentre potrebbero essere semplicemente preparati,con licenza, da aziende pubbliche. 

Per questo, pur essendo un tema tecnico e delicato, sul quale molti iscritti la pensano in modo perfettamente opposto, abbiamo deciso di lasciare spazio alla materia. 

Buona Lettura !

È curioso, per non dire altro, apprendere quanto si legge negli ultimi giorni relativamente alla forte spinta per sancire l’obbligatorietà dei vaccini su scala nazionale.

È senz’altro lecito domandarsi come mai una classe politica, che in altri settori ha fatto della “libertà” un mantra quasi irrinunciabile (libero mercato, trattati di libero scambio, libera circolazione delle persone ecc.), su questo argomento assuma invece una posizione così netta e rigida: addirittura si vuole ledere il diritto all’istruzione, negando ai bambini non vaccinati l’accesso a scuola!

La legge elettorale può aspettare (del resto forse andare a votare troppo presto farebbe perdere il vitalizio a qualcuno), ma l’obbligatorietà dei vaccini assolutamente no!

Come mai il governo, che solo per la cronaca è il quarto di fila non eletto dai cittadini, si affretta tanto su tale questione?

Considerato come stanno continuando a massacrare economia, scuola e lavoro, è difficile credere che abbiano davvero a cuore il benessere e la salute dei cittadini!

Allora cosa c’è dietro? Forse il fatto che il vento sta cambiando e bisogna correre in fretta ai ripari?

Il fatto che in Italia sia in costante aumento la percentuale di chi, nutrendo dubbi sulla trasparenza e la sicurezza della pratica vaccinale, stia optando per non vaccinare i propri figli (http://www.lastampa.it/2016/10/11/italia/cronache/ancora-in-calo-i-bambini-vaccinati-0kODjwtsDkH0HZjZy9qZGL/pagina.html) o la notizia che oltre oceano la nuova amministrazione Trump stia pensando di mettere a capo di una commissione per indagare sulla sicurezza dei vaccini un antivaccinista quale Robert Kennedy Jr (https://www.wired.it/scienza/medicina/2017/01/11/trump-antivaccinista-sicurezza-vaccini/) ha fatto scattare il campanello d’allarme?

Del resto l’industria farmaceutica, insieme a quella bellica, costituisce uno dei più grandi business a livello mondiale e come tale deve essere tutelato! Non di poco conto è ad esempio l’investimento di ben 66 miliardi di Euro fatto dalla più grande casa farmaceutica del mondo, la Bayer, per acquistare il più grande produttore di veleni e di OGM del mondo, la Monsanto; il che dimostra come la salute sia l’ultima delle preoccupazioni!

Ci sono sempre più pubblicazioni scientifiche che mostrano seri dubbi sul contenuto dei vaccini e sulla loro correlazione con l’autismo alle quali non viene data la giusta visibilità mediatica: si segnala ad esempio lo studio del Dott. Stefano Montanari (https://autismovaccini.org/2015/09/02/autismo-e-vaccini-ecco-la-ricerca-che-spaventa-listituto-superiore-di-sanita/), di cui si riporta un breve stralcio: “Negli anni abbiamo analizzato con una tecnica di microscopia elettronica validata da due progetti di ricerca europei 28 vaccini, spesso in un solo esemplare per ognuno di essi, di cui 27 per uso umano e uno, l’ultimo, per la prevenzione della panleucopenia, della rinotracheite infettiva e delle infezioni da Calicivirus nel gatto. Potrà sembrare curioso, ma solo il vaccino veterinario è risultato esente da inquinamento da parte di micro- e nanoparticelle solide e inorganiche quali acciaio, piombo, titanio e quant’altro. È evidente che iniettare quella roba in un organismo non possa risultare benefico, e 25 anni di ricerche e di scoperte da parte nostra stanno lì a dimostrarlo.

Per avere un quadro davvero completo e scevro di ogni qualsivoglia interesse di carattere economico sul tema si legga l’ottimo articolo Vaccini? Sì grazie, con intelligenza! del Dott. Salvatore Rainò, specialista in medicina interna ed allergologia ed immunologia clinica, nonché omeopata di fama internazionale: http://salvatoreraino.com/vaccini-si-grazie-intelligenza/.

Quindi una questione così complessa non può essere ridotta a un semplice “vaccini sì, vaccini no” e soprattutto non può essere trattata attraverso l’imposizione di inconcepibili obblighi dittatoriali, finalizzati alla tutela del profitto e non certo della salute!

Bisognerebbe piuttosto porre in essere una seria, completa e neutrale campagna informativa sull’argomento; realizzare studi ed analisi approfondite, anche attraverso una commissione d’inchiesta parlamentare, volti alla completa eliminazione di qualsiasi componente dannoso all’interno dei vaccini stessi; promuovere e facilitare tutte quelle condizioni e quelle pratiche di vita che contribuiscono ad allontanare la condizione di malattia, vero strumento di debellamento di terribili patologie del passato e fornire quindi alla popolazione un ampio spettro di strumenti con cui tutelare il proprio benessere, tra i quali, con le dovute attenzioni e le necessarie analisi legate alle specifiche condizioni e risposte immunologiche specifiche di ogni singolo organismo, può figurare anche la pratica vaccinale.

Di certo, non sarà l’ennesimo obbligo calato dall’alto, voluto con forza dalle multinazionali, di cui i nostri politici sono semplici camerieri, a tutelare la nostra salute!

 



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