RENZI HA FRETTA ? ED EMILIANO LANCIA UN BEL TRAVE NELLE RUOTE DEL TOSCANO PREPOTENTE E DI TUTTO IL SUO ENTOURAGE

24 febbraio 2017 | attualità | di Redazione ALI | Un commento
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Quando uno a fretta, deve correre, ma se corre è più facile farlo inciampare.

Oggi su “Il Fatto Quotidiano”, Michele Emiliano, governatore della Puglia che è rimasto nel PD, ma candidandosi contro Matteo Renzi alle primarie. Questa mossa è apparsa ai transfughi bersaniani come un errore clamoroso, il restare ostaggio di una prigione il cui carceriere parla la vulgata d’Arno.

Se le parti si invertissero e fosse il magistrato pugliese ad ingabbiare Renzi ? Oggi sul “Fatto Quotidiano” sono apparse le clamorose rivelazioni sulle pressioni che Emiliano avrebbe ricevuto da parte del ministro dello sport Luca Lotti a favore dell’imprenditore napoletano Carlo Russo, amico di Tiziano Renzi e socio di quell’Alfredo Russo che è indagato a Napoli per una sospetta corruzione legata ad un bando – monstre da 2,7 miliardi di euro della CONSIP.

Emiliano dimostra di sapere molte cose. Del resto , come presidente della Regione Puglia ed ex sindaco di Bari, conosce bene tutte l questioni all’interno del PD, e chissà quali e quante pressioni gli hanno fatto in passato  per “Presentare” Tizio, Caio o Sempronio.

Ora Renzi vorrebbe accelerare al massimo, forzando perfino lo statuto del PD, facendo Congresso istantaneo, primarie al 10 aprile ed elezioni a giugno. Proprio quando sta prendendo questo abbrivio, Emiliano, sul Fatto, rivela gli SMS di Lotti. Gli effetti della mossa sono chiari, direi lampanti: vuoi correre ? Va bene, parti e corriamo, ma sappi che ti farai tutta la prossima campagna elettorale lottando contro le accuse  per la CONSIP. 

Immaginatevi voi una campagna di tre mesi in cui agli annunci vittoriosi di Renzi si susseguono intercettazioni centellinati, articoli su Luca Lotti, su suo padre etc. Sarebbe un disastro per il PD, ma anche per il suo segretario effettivo o dietro le quinte che sia. Una cottura a fuoco lento al termine della quale avremmo un rottamatore bollito e rottamato a sua volta, dopo aver rotto le scatole a tutti con infiniti dibattiti TV .

Ecco il segreto della permanenza di Emiliano: se Renzi non cedrà le armi e scenderà ad un accordo di mediazione, se continuerà a fare il bullo, inizierà la sua cottura, sia dall’interno sia dall’esterno, anche a scapito del PD.

A ridere è “L’antipopulista” (????) Orlando  che si è proposto come sbiadito mediatore, mentre il grosso del PD, Franceschini in testa, ha annusato l’aria e vuole un rinvio sine die della data elettorale.

Naturalmente in tutto qusto gioco di potere degno di “Games of Thrones” la cosa di minore importanza è l’avvenire dell’Italia e degli Italiani. Questi devono arrangiarsi da soli.



One comment on “RENZI HA FRETTA ? ED EMILIANO LANCIA UN BEL TRAVE NELLE RUOTE DEL TOSCANO PREPOTENTE E DI TUTTO IL SUO ENTOURAGE”

  1. Pasquale Vaccaro

    Per spirito di corpo e senza nessuna pretesa di superiorità faccio umilmente osservare che “quando uno ha fretta” è verbo.
    Mi pare importante curare anche la forma.
    Saluti.

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