Nascere e vivere in cattività – Pensieri in libertà di un Pittella Boy’s

16 ottobre 2016 | Senza categoria | di Giuseppe Drago | Un commento
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NASCERE E VIVERE IN CATTIVITÀ

Pensieri in libertà di un Pittela Boy’s

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  Mi sono imbattuto in un commento relativo ad un video in cui si elencavano, dalla viva voce dei protagonisti, le responsabilità di una generazione di politici che nel volgere di venti anni, dal 1981fino alla scellerata scelta di aderire alla Unione Monetaria Europea, hanno contribuito a creare le condizioni affinché l’Italia abdicasse dal suo ruolo di Stato.

Il commento, che riporto integralmente, recita:

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Di primo acchito sobbalzo dalla sedia e mi chiedo come un partito nato da qualche giorno e con un programma chiaro, ristretto e lineare, avesse potuto provocare una tale reazione ed assimilazione a tutti gli altri, che da destra a da sinistra, avevano contribuito a creare quella “entità sopranazionale” che tanti benefici ci ha dato. Non fosse sufficiente, pure ladro (di cosa) e bugiardo (perché).

Incuriosito dalle motivazioni di questa persona, da questa frettolosa e grossolana catalogazione, chiedo di elencarmi i benefici derivanti dall’entità sopranazionale, di seguito la risposta:

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Ohibò, ecco scoperto l’arcano. Trattasi di giovane esemplare di maschio Europeo di italica etnia, cresciuto a pane ed austerità, incline all’autoflagellazione dovuta probabilmente al fatto che sia progenie di coppia italica abituata a vivere “al di sopra delle proprie possibilità”. 

Il giovine europeista da laboratorio, neolaureato, lamenta altresì di come la “sua” linea di pensiero non sia condivisa, sottolineando il fatto che pur essendo un potenziale ricercatore nella dorata Europa, nella desolata e pen-isolata regione Italiana, potrebbe al massimo aspirare ad essere un precario. Ergo è un giovane disoccupato.

Ho cercato di dipanare quel nugolo di slogan pro UE che hanno accompagnato la vita di questo neo schiavo, puntualizzando ogni suo appunto:

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Mi aspettavo che il giovane europeo provasse a ribattere nel merito. L’unico punto che invece il giovane aspirante precario neolaureato ha voluto “discutere”, è stato in merito alla Xylella…

senza-titolo4Premesso che la mia citazione era in merito alla protezione del Made in, quindi ponevo il problema delle olive pugliesi in un’ottica economica, l’europeo veniva nuovamente colto da sussulto autorazzista, secondo la ben nota legge del “tutti meno uno”, sottolineando l’atavico problema di noi piccoli nazionalisti Italiani: la scarsa produttività. E ricordate che questa tara coglie qualsiasi forma di vita presente in Italia! Mi domando se anche il Colosseo sia o meno produttivo…

Nonostante lui sottolinei di averlo studiato bene il problema, avendo fiducia nell’umanità, cerco di porgli il problema sotto un’ottica differente:

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Niente, lui ha il mito della produttività e di questo si cruccia. Del resto suo malgrado ha molto tempo libero per approfondire la questione.

Non pago, e soprattutto senza che abbia affrontato una sola delle obiezioni alle sue affermazioni, il giovane europeo ha già sentenziato che non può essere colpa della UE e dell’€uro.

E chi sono io per infrangere le sue granitiche certezze fondate sul nulla? Comunque…

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Prontamente il giovine, probabilmente infastidito dal fatto che la realtà possa discostarsi dai suoi dogmi, mi fa capire che i dati lui li ha!

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Non pago delle olive e della scarsa produttività, si gioca anche la carta arance siciliane. Caspita ma viviamo proprio in un territorio infestato da lazzaroni!

senza-titoloE qui devo dire che credo di aver solleticato l’orgoglio del giovine europeista, che nel tentativo di difendere l’indifendibile, si abbandona in una sequela di piccole contraddizioni:

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Ormai ha rotto indugi ed argini, e si lancia nel più classico dei classici, mi spiattella tutta la narrazione, dalla castacriccacorruzione alla sostenibilità del sistema pensionistico…

senza-titolo9Vediamo se almeno mi riporta i dati dell’inflazione a due cifre e della produttività.

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Eccoci al ribaltamento della realtà. Colti sul punto non rispondono, non perchè non vogliano, ma perchè non possono! Al bar o davanti alla TV gli slogan passano così, senza bisogno di un benché minimo approfondimento.

Una persona così preparata sul tema avrà in mano il famoso paper pro €uro no? Proviamo a domandarglielo…

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Ci vorrebbe la musichetta da Looney Tunes, immaginatela. Sempre nel solco del ribaltamento sistematico della realtà, messo alle strette dalle mie richieste, mi ammonisce del fatto che essendo lui un giovine europeo, non possa io, misero italiano, azzardare analisi “nazionaliste”!

Come un alieno, dopo questa discussione, si accorge di cosa realmente si stia parlando…Ovviamente per il giovine europeista, l’€uro è SOLO una moneta…non un metodo di governo… e questo gli fa perdere l’aplomb tipico dell’europeo istruito…

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Per lui, cultore della produttività, è tutta una gara…d’altronde i Trattati sotto cui è nato, esaltano proprio la competitività; è naturale per lui.

Ribadisco la mia richiesta:

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Niente, per lui e per le sue fonti autorevolissime, il paper pro €uro resta una chimera. Tanto l’€uro è solo una moneta giusto?

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Dopo avervi tediato con questo “non scambio” di opinioni e dati, la conclusione che si può trarre è che il livello di danni provocati dal lavaggio mentale, sistematico, perpetuo, incessante, giornaliero, ha prodotto una generazione di automi che, non per colpa completamente imputabile a loro, sono nati in cattività e sono educati secondo falsi miti, disconoscono il fatto che al di fuori dei confini mentali e geografici dell’Unione Europea, esistano forme e stili di vita intelligenti. Sicuramente più consoni a condurre una vita dignitosa, al netto della competitività tanto esaltata dai trattai UE

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Attendiamo con ansia il ritrovamento del famoso paper.

Giuseppe Drago




One comment on “Nascere e vivere in cattività – Pensieri in libertà di un Pittella Boy’s”

  1. Francesco Daini

    Un robottino sostenitore dello status quo, non poteva non concludere le sue asserzioni citando l’immancabile BUTAC, sito della peggiore disinformazione, sempre e comunque dalla parte del più forte e del sistema, su tutte le questioni. Perchè o si pensa come vogliono dall’alto o sono tutte bufale

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