Lettera dall’Irlanda per il perito agrario che fa il ministro

29 dicembre 2016 | Senza categoria | di Telesforo Boldrini | 0 Commenti
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“Sig. Perito agrario Poletti (eh si, in un Paese che richiede la laurea anche per servire caffè in un bar, Lei e’ l’ennesimo caso di non laureato che raggiunge poltrone d’oro, vertici di rappresentanza delle istituzioni e stipendi pazzeschi), ho dato un’occhiata al suo curriculum e le garantisco che lei non verrebbe assunto neanche all’Arlington Hotel della mia Dublino a servire colazioni come io, giovane avvocato laureatomi in Italia, ho fatto per pagare le spese di sopravvivenza in un Paese straniero che mi ha dato una possibilità che il Suo Paese mi ha negato.
Lei, ministro del lavoro, il lavoro non sa neanche cosa sia, lei che non ha lavorato neanche un giorno della sua vita (il suo cv parla chiaro). Lei, che si rallegra di non avere tra i piedi gente come me, non ha la piu’ pallida idea di quanto lei sia un miracolato. Lei non sa, perito agrario Poletti, che dietro ogni ragazzo che si trasferisce all’estero, ci sono una madre e un padre che piangono QUOTIDIANAMENTE la mancanza del figlio, c’e’ una sorella da vedere solo un paio di volte all’anno, degli amici da vedere solo su “facetime” e i cui figli probabilmente non ti riconosceranno mai come “zio”, c’e’ una sofferenza lancinante con la quale ci si abitua a convivere e che diventa poi quasi naturale e parte del tuo benessere/malessere quotidiano.
Il Suo, perito agrario Poletti, e’ un paese morto, finito, senza presente ne’ tanto meno futuro e lo e’ anche per colpa sua e di chi l’ha preceduto. Chi e’ Lei per parlare a noi, figli e fratelli d’Italia residenti all’estero, con arroganza, con spocchia, con offese e mancando del più basilare rispetto che il suo status di persona, oltre al suo status di ministro, richiederebbe?! O forse pensa che le sue pensioni d’oro, i suoi stipendi da favola possano consentirle tutto questo nei confronti di ragazzi, in molti casi più titolati, preparati e competenti di lei?!
Ha mai provato a sostenere un colloquio in inglese? Ha mai scoperto quanto bello, duro e difficile sia conoscere tre lingue e lavorare in realtà multiculturali? Ha mai avuto la sensazione di sentirsi impotente quando le parlano in una lingua che non e’ sua e ha difficoltà a comprenderla al 100%? Questo lei, perito agrario Poletti, non lo sa e non lo saprà mai. E’ per questo che il suo ego le permette di offendere 100.000 ragazze e ragazzi che l’unica cosa che condividono con lei e’ la cittadinanza italiana.
Lei e’ l’emblema di una classe politica e partitica totalmente sconnessa con la realtà, totalmente avulsa dal tessuto sociale che le porcate sue e dei suoi amici “compagni” hanno contribuito a generare. Io, e gli altri 99.999 ragazzi che siamo scappati all’estero dovremmo essere un problema che dovrebbe toglierle il sonno, lei dovrebbe fare in modo che questa gente possa tornare a casa, creare condizioni di lavoro e di stabilita’ economica che possano permettere a 100.000 mamme di non piangere più per la lontananza dei figli.
Lei, perito agrario Poletti, padre dei voucher e del precariato, e’ il colpevole di questo esodo epocale e quasi senza precedenti di questa gente che lei vorrebbe fuori dalle palle.
Si sciacqui la bocca, perito agrario Poletti, prima di parlare di gente che parla piu lingue di lei, che ha avuto il coraggio di non accontentarsi, e di cercare altrove ciò che uno stato che fa davvero lo stato avrebbe dovuto garantire al proprio interno.
E si tolga rapidamente dai coglioni per favore, prima lo farà e prima questo paese, visto dalla fredda e super accogliente Irlanda, sembrerà più bello e gentile. Firmato da uno di quelli che lei vorrebbe fuori dalle palle”.
Di Lisio ~ Irlanda

 

Quando leggi una lettera così piena di dignità e di indignazione sincera ti viene da dire che non c’è nulla da aggiungere, eppure qualcosa c’è c’è.
C’è da aggiungere che tutto l’episodio segna la distanza che c’è ormai tra chi dovrebbe rappresentare un popolo ed invece rappresenta solo se stesso, i propri interessi e privilegi a tal punto che non si rende conto che parlando dall’alto di essi le sue parole sui sacrifici che non si è disposti a fare sono un insulto sanguinoso per chi li fa.
C’è da aggiungere che se è vero che ci sono persone che senza aver studiato hanno contribuito grandemente alla società esse non sono certo coloro la cui carriera e dovuto al fatto di essere nel partito giusto al momento giusto, nel sindacato  giusto,  nella Coop giusta e per quello neanche quelle che si vantano di aver viaggiato invece di studiare e si vede : vedi Madonna Laura, E nemmeno quelle che attraverso l’appartenenza a logge loggette di provincia si trovano poi proiettate a governare un paese.

 

 

 

 

 

C’è da aggiungere che noi all’estero esportiamo buona parte dei nostri migliori laureati, i quali, se riescono a fare i ricercatori, vengono pagati 4 volte quello che li pagherebbe questo paese governato da masnadieri ed in compenso paghiamo il  mantenimento di immigrati clandestini da tutto un continente, mantenimento  su cui lucrano i masnadieri di cui sopra e  le COOP di Poletti.

 

C’ è da aggiungere che i Premi Nobel che gli italiani han guadagnato all’estero non sono arrivati attraverso le istituzioni di questa repubblica delle banane e delle raccomandazioni, ma perché emigrando i nostri ricercatori han trovato all’estero spazio e possibilità di far valere le proprie capacità

C’è da aggiungere che se l’Italia è considerata livello politico un paese di cazzari e cagnolini scodinzolanti, disposti a vendere per un pat pat dei potenti o una vicepresidenza la Parlamento Europeo il destino del proprio popolo, è perché i politici stranieri sanno che i nostri politici sono della tempra del ministro Poletti

C’è da aggiungere che il prezzo dei privilegi non meritati e delle carriere dei figli raccomandati è la sofferenza di molti altri e il mandare in malora un paese
C’è infine da aggiungere che un ministro che ben rappresenta questa montagna di letame potrebbe solo stare e zitto e se ha parlato dimettersi.

 



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